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1. La Comunita’ Soggetto di Educazione

Rosa Venerini ha dato vita originariamente a Comunità Educative, ispirate allo stile di famiglia, con l’idea precisa di Comunità Religiose, per realizzare un servizio educativo e pastorale.

Le Comunità Educative delle scuole e dei Centri Educativi Venerini sono promosse dalle Comunità Religiose. In esse entrano a diverso titolo, con pari dignità e nel rispetto delle vocazioni, dei ruoli e delle competenze specifiche, religiosi e laici, genitori, allievi ed exallievi, uniti da un patto educativo, che li rende operatori attivi nel comune processo di formazione.

Le Comunità Educative sono:

  • soggetto ecclesiale: la comunità  cristiana assume senza riserve la dimensione educativa e culturale della propria esperienza di fede, nella varietà delle presenze, delle vocazioni e dei ministeri. La diversità, accolta in tutta la sua ricchezza e l’accordo costruito intorno al progetto educativo e all’autorità costituiscono l’elemento centrale di unità;
  • soggetto civile: l’uomo matura la sua personalità e, in comunione con gli altri, apprende e incomincia ad assolvere il dovere di sviluppare secondo le proprie possibilità e scelte vocazionali, un’attività o una funzione che contribuisce al progresso materiale e spirituale della società;
  • soggetto dell’educazione: le relazioni interpersonali aperte e serene rendono feconde le esperienze di gruppo e associative, quali luoghi vitali indispensabili alla crescita personale e sociale e al rafforzamento del rapporto tra obiettivi pastorali, educativi e didattici.
  • modello di conduzione educativa conforme allo spirito di famiglia del carisma Venerini, capace di rispondere alle esigenze partecipative degli “educandi” e alle attuali trasformazioni culturali e istituzionali della società.

In esse si individuano problemi e criteri, si analizzano situazioni, si identificano mète adeguate, si vive responsabilmente e costruttivamente, verificando periodicamente la validità delle programmazioni rispetto agli obiettivi, ai contenuti, alle metodologie e l’incidenza educativa anche a livello di territorio.

I compiti della Comunità Educativa sono:

  • promuovere il servizio educativo, scolastico e formativo secondo il progetto;
  • curare l’attuazione e il funzionamento delle strutture di partecipazione;
  • condividere le esigenze educative pastorali della comunità religiosa, portatrice del carisma;
  • coordinare il proprio lavoro con le altre forze ecclesiali a servizio dell’educazione, inserendo il progetto nel piano pastorale della chiesa locale ed offrendo il proprio contributo educativo alla comunità cristiana;
  • collaborare con istituzioni civili e partecipare alle iniziative presenti nel territorio.
 2. Le Componenti della Comunita’ Educativa
  1. LA COMUNITA’ RELIGIOSA

La Comunità Educativa ha il suo nucleo animatore nella Comunità Religiosa.  Questa offre la testimonianza di chi fa la scelta evangelica vivendola in forma radicale, attraverso la professione religiosa.

Essa è titolare del servizio educativo, scolastico e formativo.

È responsabile:

– dell’identità, della direzione, dell’animazione e  della gestione della scuola e dei diversi Centri Educativi. Essa ne risponde davanti alla Provincia,  alla Congregazione, alla Chiesa locale, all’Autorità Civile ed all’opinione pubblica;

  • della scelta, assunzione e preparazione dei docenti della scuola e degli operatori educativi e pastorali
  • dell’accettazione dei ragazzi, dei giovani e degli adulti che fanno richiesta di essere accolti nella scuola o nei Centri Educativi
  • della capacità di collaborazione tra docenti, allievi e genitori nel rispetto dei ruoli e delle competenze;
  • degli ambienti e delle attrezzature necessarie al buon andamento dell’attività formativa scolastica, sociale e pastorale;
  • dell’approvazione della programmazione annuale, del rendiconto amministrativo, delle tasse scolastiche, delle eventuali convenzioni e di tutti quegli atti che coinvolgono la responsabilità della Congregazione;

2. I DOCENTI E I FORMATORI

I docenti e i formatori:

  • si impegnano a svolgere la propria missione nelle scuole e nei Centri Educativi Venerini sulle linee del progetto educativo di istituto;
  • fanno parte della “comunità educante” in qualità di titolari di specifiche competenze professionali educative e didattiche;
  • si aggiornano costantemente per rispondere con intelligenza e autorevolezza all’evoluzione della cultura e della società.

I docenti e i formatori, religiosi e laici, sono inseriti a pieno titolo nell’impegno educativo, secondo l’identità e il progetto Venerini e secondo la loro competenza professionale.

La loro scelta è espressione di una decisione attenta e ponderata, che esige equilibrio, serietà e tenore di vita coerenti con l’impegno educativo, apertura agli interessi educativi propri della scuola e della formazione, competenza professionale, dimensione etica, disponibilità all’aggiornamento sistematico e partecipazione attiva agli incontri di programmazione e di verifica.

La comunità Venerini facilita l’inserimento dei docenti e dei formatori laici attraverso tempi iniziali e ricorrenti di formazione per un’adeguata conoscenza del carisma Venerini, delle discipline teologiche e delle scienze umane necessarie alla sintesi fede-cultura e fede-vita e per una concreta ricerca di autentica innovazione nella scuola e nella formazione professionale.

E’ compito dei docenti e dei formatori:

  • prendersi a cuore le varie dimensioni del progetto educativo di istituto;
  • approfondire la propria formazione di fede, in modo che il loro servizio professionale diventi testimonianza cristiana;
  • impegnarsi a conoscere adeguatamente e ad assimilare il Carisma Venerini
  • partecipare attivamente ai diversi momenti della programmazione;
  • curare con responsabilità l’attuazione delle decisioni prese;
  • verificare l’efficacia del lavoro svolto;
  • curare il proprio aggiornamento educativo-didattico.

3. I GENITORI

I genitori:

  • per il fatto di aver generato i figli, sono tenuti ad educarli e sono i primi e privilegiati educatori;
  • trovano una collocazione qualificata all’interno della Comunità Educativa e partecipano del progetto educativo, che deve costituire terreno di dialogo, di confronto e di collaborazione;
  • offrono volontariamente il loro apporto professionale alla Comunità Educativa e ne trasmettono la ricchezza in forme culturali proprie;
  • sono chiamati a rendere autentiche le motivazioni in base alle quali operano la scelta della scuola e della formazione secondo il carisma Venerini;
  • fanno parte della Comunità Educativa quali titolari del diritto di educazione e di istruzione, sancito da un patto educativo;
  • come membri della Comunità Educativa, partecipano con pari dignità alla ricerca dei problemi formativi dei ragazzi e dei giovani e alla realizzazione delle mete educative, arricchendole con l’apporto della propria esperienza.

Il Carisma Venerini è ispirato alla famiglia e sviluppa uno stile familiare nelle relazioni. Le  traiettorie educative di Rosa Venerini divengono proposta di uno stile di relazione e di crescita dei coniugi e di dialogo educativo con i figli.

Ai genitori, quali diretti responsabili della crescita dei figli, in particolare compete:

  • dialogare con gli educatori per l’acquisizione di competenze educative più adeguate;
  • partecipare personalmente, anche  tramite gli organi collegiali, alla vita della scuola e delle varie attività educative nei loro momenti di programmazione, di revisione educativa e di impegno nelle attività di tempo libero;
  • offrire le proprie competenze professionali per  un servizio che qualifichi maggiormente la scuola e la formazione;
  • impegnarsi sul piano politico a promuovere l’approvazione di quelle leggi che nel riconoscimento dei diritti-doveri dei singoli cittadini assicurano a tutti la possibilità di scegliere la scuola che desiderano in coerenza con i propri principi educativi.

4. GLI ALLIEVI

I bambini, ragazzi e giovani:

  • sono portatori del diritto/dovere ad un’educazione e ad un’educazione cristiana, capace di dare risposte adeguate alla loro indole, alle differenze dei sessi, alla cultura e alle tradizioni del nostro Paese e insieme aperta alla fraterna comunione con gli altri popoli;
  • come titolari del diritto di «libertà di apprendimento», sono protagonisti primari del cammino formativo, partecipano in modo creativo all’elaborazione e attuazione di esso, nelle forme rese progressivamente possibili dal maturare dell’età e con le caratteristiche loro proprie di autenticità ed entusiasmo;

Essi quindi si impegnano a:

  • acquisire coscienza di essere protagonisti primari del proprio cammino formativo da percorrere con continuità e con costanti atteggiamenti di flessibilità, ricerca volti al rapido evolversi del contesto socio-culturale;
  • essere disponibili a lavorare in modo costruttivo all’elaborazione, realizzazione, verifica del progetto educativo;
  • rendere gradualmente più autentiche le motivazioni di scelta della scuola;
  • assumere in modo personale i valori presenti in ogni cultura, seriamente e criticamente accostata;
  • acquisire la capacità  di attenzione agli altri, di collaborazione costruttiva, di elaborazione logica e critica del pensiero, di comunicazione autentica attraverso i diversi linguaggi.
  • partecipare attivamente a gruppi di interesse sportivo, culturale, turistico, missionario, dando il proprio contributo di creatività e fantasia.
3. IL PERSONALE DIRETTIVO
  1. LA RESPONSABILE DELLA COMUNITA’

E’ principio di unità e  di interazione all’interno della Comunità Educativa:

  • mantiene vivo lo spirito e lo stile educativo  di Rosa Venerini tra i docenti, i genitori e gli allievi;
  • promuove l’accordo, la collaborazione e la corresponsabilità tra le varie componenti della Comunità Educativa;
  • è il garante del carisma della fondatrice nei riguardi della comunità ecclesiale e della società civile;
  • mantiene i rapporti con la Chiesa locale;
  • si mette in dialogo con il servizio di Pastorale di Catechesi e giovanile della diocesi e l’Ufficio Scuola per avere orientamenti e stimoli;
  • cura la formazione spirituale e Venerini dei docenti e dei genitori;
  • cura la realizzazione del profilo educativo dei giovani e la formazione permanente degli educatori;

2. LE RESPONSABILI DEI CENTRI EDUCATIVI

I compiti della responsabile sono di animazione, organizzazione, partecipazione e di carattere amministrativo, e vengono adempiuti in sintonia di intenti e di collaborazione con la responsabile della comunità

I compiti di animazione riguardano:

  • la realizzazione di un ambiente educativo;
  • la promozione  partecipativa comunitaria all’interno della scuola o del centro;
  • la capacità di una presenza attenta e propositiva nel sociale, volta a cogliere le tendenze, i problemi, le possibilità di sviluppo;
  • la cura dell’individualizzazione della relazione educativa;

I compiti di partecipazione comprendono:

  • l’attenzione e il dialogo con la chiesa locale perché scuola, centri e comunità cristiana riscoprano e assumano senza riserve la dimensione educativa dell’esperienza cristiana;
  • i rapporti esterni con il mondo della scuola, della cultura.

Compiti specifici di carattere amministrativo sono:

  • vigilare sul lavoro dei docenti, sull’ufficio di segreteria e sull’intero andamento disciplinare;
  • organizzare la composizione delle varie attività educative e formative

3. I COORDINATORI

Nella logica del progetto i coordinatori coadiuvano nel servizio educativo la responsabile della casa. Particolare rilevanza assume nella progettualità il coordinamento dell’educazione alla fede, che deve essere assicurato esplicitamente nel progetto educativo di istituto.

La tipologia dei coordinatori va concretamente definita in base alle esigenze della realtà in cui operano.