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Questa spinta di novità e di vita è da attualizzare in ogni espressione e forma educativa dove il Signore ci chiama ad operare:

  1. Nell’attività scolastica: come insegnanti, educatrici, maestre, testimoni…
  2. Nell’apostolato parrocchiale: come catechiste, animatrici di gruppi, modelli di ..
  3. Nell’apostolato sociale: come volontarie, assistenti…
  4. Nella pastorale giovanile: come animatrici, madri spirituali, testimoni…
  5. Nella pastorale vocazionale: come accompagnatrici, guide spirituali, animatrici di gruppi, modelli di vita…
  6. Nella pastorale missionaria: come evangelizzatrici, missionarie, assistenti, educatrici…

Ognuno di questi luoghi educativi richiede un’idea centrale e uno stile adatto ad ogni campo educativo.

PERCORSI EDUCATIVI

Nell’elaborare un progetto educativo per ognuno dei luoghi in cui la comunità è chiamata ad operare, occorre tenere presente i seguenti percorsi educativi per rispondere alle sfide della cultura attuale, ai nodi centrali della crescita e maturazione di ogni singola persona  in cui si concentrano il significato, la forza e la conflittualità della fede. 

  1. La formazione della coscienza. Il cammino di educazione integrale trova nella formazione della coscienza e nella conquista dell’autonomia e della libertà, un passaggio obbligato:
  • Aiutare ad acquisire una  capacità di giudizio e di discernimento etico;
  • Condurre  progressivamente ad una lettura evangelica degli eventi della vita, del proprio tempo e dei valori emergenti dalla storia.
  • Catechizzare per valutare la moralità dei gesti e dei comportamenti.
  • Incoraggiare  ad una testimonianza determinante

2. L’educazione all’amore e alla famiglia. L’esperienza di Rosa Venerini e il contenuto educativo e spirituale della “Relazione degli Esercizi che si praticano in Viterbo” orientano l’educatore ad alcune scelte semplici ma efficaci.

  • Creare attorno alle famiglie, ai ragazzi, ai giovani un clima educativo ricco di scambi comunicativo-affettivi. Il sentirsi accolto, riconosciuto, stimato e amato è la migliore lezione sull’amore.
  • Portare la persona ad apprezzare i valori autentici del rispetto di sé e degli altri, della dignità della persona, della trasparenza delle relazioni.
  • Aprire al dialogo e all’attenzione verso l’altro per scoprire la ricchezza della reciprocità e complementarietà.
  • Promuovere il confronto con persone che vivono l’amore e danno testimonianza.
  • Testimoniare una vita nella  donazione, per far percepire la possibilità di vivere una simile esperienza d’amore.

3. L’educazione sociale e politica. Un’educazione integrale deve misurarsi oggi con la dimensione sociale della carità. Le Comunità Educative Venerini sono consapevoli che la lotta contro la povertà, l’ingiustizia e il sottosviluppo fanno parte della loro missione educativa:

  • accompagnano le famiglie e i giovani alla conoscenza adeguata della complessa realtà sociopolitica;
  • introducono fisicamente i giovani nel mondo degli uomini e donne che chiedono solidarietà e aiuto;
  • fanno comprendere che la carità è espressione del proprio incontro con Cristo;
  • li avviano all’impegno e alla partecipazione alla «politica», ossia alla complessa e varia azione economica, sociale, legislativa, amministrativa e culturale, destinata a promuovere organicamente e istituzionalmente il bene comune;
  • li educano al servizio, come espressione della solidarietà e itinerario di discernimento e di maturazione vocazionale.